Vacanze_09

PROGETTO “WINTER IN IBIZA”

 
 Tipica viuzza della città di Ibiza prova ad inserirsi nel mercato del turismo invernale, per destagionalizzare l’isola, e lancia il programma ‘ in ’.

Per supportare il piano, che per questa stagione sarà concentrato in particolare sul mercato britannico dove sono attivi numerosi collegamenti anche low cost, ci sarà un’estensione del periodo di apertura delle strutture alberghiere che cercheranno anche in questo modo di recuperare il calo del business in alta stagione.

Il progetto verrà poi replicato nel 2010/2011 con una stagionalità più lunga.

Io credo questa sia una idea molo valida perchè fin’ora quest’isola è sempre stata considerata solamente un luogo di puro divertimento e vita notturna, dando poca importanza al fatto che invece è anche una meta piena di luoghi incantevoli da scoprire e atmosfere magiche da respirare, cosa che in potrebbe essere valorizzato anche dal minore afflusso di turisti che in estate invadono il luogo come locuste.

Staremo a vedere se questo progetto troverà il giusto riscontro in modo che poi possa essere sviluppato ance sul resto del mercato turistico europeo.

Diario di Viaggio Marocco 2007 – Parte 3

marocco-3

in 2007 di Massimo St.

Al mattino parto alle 7, mi dirigo verso l’ultimo paesetto prima del confine.

Il paesaggio cambia ancora, inizia la sabbia, le palme sono poche, il terreno è pianeggiante, qua e là qualche catena montuosa rompe la monotonia.

Arrivo a 20 km circa dall’Algeria, inizia il cosiddetto “Mar de Sable”. Da lì inizia la pista del deserto.

C’è quella lunga e quella corta: prendo la …..lunga, ovvio ! La pista lunga ha quella che ha il primo tratto sabbioso e quello su pista battuta: prendo quello…..sabbioso, ovvio !

Beh senza tasselli, sulle dune ( basse, non sono come quelle in Tunisia ! ) la AT fatica non poco e anche io !!!!! Mi insabbio. Spingo. Proseguo.

Che dura !!! In un tratto in prima marcia, casco… per fortuna la sabbia attutisce, e non ci sono danni. Rialzo la , proseguo… faccio 100 metri e la sborbotta e si spegne….Azz !! Non riparte… insisto un po’ ma nulla !

Mille pensieri, da solo, in mezzo al deserto, con la ferma….ok niente panico, inizio a controllare la : batteria ok, che sia la centralina ? ne ho una di scorta, ma non credo, i fusibili tutti ok. Regolatore di tensione ? ne ho uno di scorta, ma la batteria è ok, quindi non è quello….smonto una candela, e la scintilla c’è… buon segno… ah forse la pompa della benzina ?

Ne ho anche quella una di scorta… smonto la pompa, by-passo il circuito della benzina, il serbatoio è ancora pieno, e per gravità arriva ai carburatori, la riparte subito la primo colpo ! Yuppiiiiiiii, smonto la pompa, e trovo le puntine un po’ ossidate, do una limatina, rimonto il tutto, e ora la pompa funziona. Tutto ok !

Decido ti tornare indietro e prendere la pista classica: alla faccia della classica ! E’ una delle piste che fanno alla Dakar: velocissima, ma ci vorrebbe la giusta, e ancora una volta per non forare devo andare piano. Ma dove si può , si riescono a tenere i 100km/h.

Molte buche e per salvaguardare la , anche qui rallento spesso. Dopo 50 km trovo una oasi, c’è una specie di alberghetto che affitta i quad, in mezzo al nulla !

Dei turisti ( credo li portano lì con le jeep ) mi guardano con aria sorpresa, io li saluto, e proseguo. Boh che avranno da guardarmi, cosi sorpresi… beh in effetti nel deserto non c’è molta gente…anzi, non c’è proprio un piffero ! Altrimenti non si chiamerebbe deserto !

marocco-2

in 2007 di Massimo St.

Proseguo, la pista sempre impegnativa…. Arrivo in un lago in secca: e qui è il top della pista ! Avete presente i laghi salati dove fanno le gare di velocità ? Ecco uguale, solo un po’ più piccolo e il fondo non proprio liscio, ma biancastro: via a manetta !

Per km vado a 140km/h, anche se ho paura di trovare qualche avvallamento, allora calo a 120… che sensazione ! Si può andare in tutte le direzioni e sempre a manetta !

Passato il lago, ricomincia la pista ( il GPS è fondamentale per trovare le piste ),lunga , pare non finire mai, si perde la congnizione del tempo e dello spazio, per fortuna ci sono orologi, contakm, GPS, che ti fanno compagnia, e ti regoli.

La pista finisce e arrivo al villaggio e ricomincia l’asfalto. Sono contento, ho fatto in solitaria una delle piste della Dakar ! Una piccola grande soddisfazione.

Prendo verso Nord, e c’è una strada bellissima con asfalto ottimo, che passa in luoghi da fiaba ! Anche qui non c’è traffico, trovo anche due KTM di olandesi. Proseguo, arrivo a Marrakesh, poi autostrada e alle 10 di sera sono di nuovo a Rabat, in , dopo quasi 1000 km fatti in un giorno. Stanchissimo….ma contento ! E la AT anche sta volta mi ha riportato a casa !

THE END :-)

Diario di Viaggio Marocco 2007 – Parte 2

marocco-4

in 2007 di Massimo S.

Proseguo e inizia una pista lungo un canyon di 30-40 km: paesaggi bellissimi, la pista di montagna attraversa paesetti e villaggi quasi tutti di colore rosso, fatti di argilla.

La pista è in mal condizione, un susseguirsi di pietre, con la AT devo andare piano, o rischio di forare.

Ho fatto quasi tutta la pista in seconda marcia.

Arrivo a Ourzazate, c’è la Atlas Studios, un’area dove ci sono un sacco di scenografie per i films, infatti ne stanno girando uno. Non posso entrare, ma da fuori vedo dei soldati medievali sulle mura di un castello (finto), e si sentono tamburi e voci da film, telecamere, la troupe, gente che corre, gente che applaude, un casin !

Visitina velocissima a Ourzazate (nulla di speciale), e prendo la strada che va verso Zagora, perché lì voglio dormire. Anche qui pochissimo traffico, il paesaggio cambia, le montagne con rocce nere, aride, tipo canyon.

Il paesaggio è sconfinato, enorme, ampio. Dopo un valico non molto alto, si arriva nella valle de Draa (dal fiume omonimo).

La strada corre fra km e km di palmeti a sinistra, e a destra colline e montagne aride.

Un susseguirsi di villaggi con Kasbe e costruzioni di fango e terra lavorate, antiche, antichissime, storiche.

Verrebbe la voglia di visitarli uno ad uno, ma è sera, e voglio arrivare prima che faccia buio.

Arrivo a Zagora, tipico paesetto turistico, mal tenuto, di bello c’è solo un palazzo del governo e si capisce che il paese vive di turismo: ci sono vari gruppi organizzati che fanno le piste desertiche.

E sorpresa, trovo molte macchine da rally-raid (non quelle dei rally europei, ma quelle da deserto).

Non capisco: fanno dei test? Boh !

Trovo l’albergo per dormire, mangio, e poi vado con la a curiosare…fuori da un , ci sono dei camion da deserto, e vicino ce ne sono di sponsorizzati dalla Red Bull.

E cosa trovo parcheggiata fra i camion e ben protetta?

La Volkswagen Tuareg di C.Sainz e quella di De Villers.

marocco_6

in 2007 di Massimo S.

Morale: le auto ufficiali della DAKAR !!!

Chiedo e mi dicono che in settimana inizia una gara di campionato mondiale rally-raid: auto, quad e camion.

Non vi dico che figata la VW ufficiale, tutta in carbonio, mille strumentazioni, doppie sospensioni a gas, insomma della Tuareg non ha nulla a che vedere.

Poi curiosando ci sono anche le Nissan ufficiali, e chissà il resto….non mi lasciano far … l’unica è quella di una macchina trovata lungo la strada, presso un distributore.

Non riesco a vedere dove sono le , forse anche nei furgoni, o forse non sono ancora arrivati tutti i partecipanti.

TO BE CONTINUED…